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sabato 21 febbraio 2015

Lo insulta poi scopre che deve farci un colloquio

La disavventura di un giovane londinese, che ha spintonato il capo del personale dell'azienda dove voleva essere assunto

Lo insulta poi scopre che deve farci un colloquio

Metropolitana di Londra. Un uomo fermo in piedi, per lasciare scendere una donna dal treno, e un giovane che voleva fare in fretta, e che non aveva il tempo di aspettare. Facile immaginare la scena: il ragazzo perde la pazienza e dà uno spintone a quel tipo, che secondo lui non aveva motivo di «starsene lì impalato», e aggiunge anche una parolaccia, tanto per essere più chiari. 

Poi raggiunge il posto dove aveva tanta fretta di arrivare: il centro della città, dove aveva in programma di fare un colloquio di lavoro. A selezionare i candidati, però, c’era Matt Buckland, il capo del personale dell’azienda. Neanche a dirlo,lo stesso pendolare un po’ rallentato che il ragazzo ha spintonato e insultato qualche minuto prima in metropolitana.

Lo ha confermato proprio lui, che su Twitter ha raccontato: «Karma: il ragazzo che mi ha spinto e mi ha mandato a quel paese in metropolitana è appena arrivato per sostenere il suo colloquio di lavoro... con me...». Ma il ragazzo non l’ha riconosciuto. 

Fino a quando, ha spiegato Matt Buckland al Daily Mail, le domande non hanno cominciato a essere più mirate.«Quando mi sono reso conto che si trattava di lui, ho cominciato a fargli domande sempre più imbarazzanti che riguardavano il suo comportamento in metropolitana, fino a quando non si è reso conto di avere davanti l'uomo che aveva poco prima insultato».

Il posto di lavoro è saltato, ma, dice Buckland, non per l’incidente in metro, ma perché il ragazzo «non era adatto al ruolo». I due avrebbero riso di quello che era successo, e avrebbero fatto pace.

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